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	<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 18:11:49 +0000</pubDate>
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		<title>OCHTOPUS</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 11:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blues]]></category>

		<category><![CDATA[Classica]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricette, biografia e aneddoti vari…
Cibo, musica e divertimento, ci può essere accostamento più felice? La ricetta che vi stiamo per proporre si prepara con ingredienti semplici, tradizionali, utilizzando, oltre ai sapori classici, anche condimenti popolari forse un po’ in disuso ma che, sapientemente amalgamati, possono portare a nuove sensazioni.
Per cominciare, per ottenere un ottimo sformato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ricette, biografia e aneddoti vari…</strong></p>
<p><strong>Cibo, musica e divertimento</strong>, ci può essere accostamento più felice? La <strong>ricetta</strong> che vi stiamo per proporre si prepara con <strong>ingredienti semplici</strong>, tradizionali, utilizzando, oltre ai <strong>sapori classici</strong>, anche <strong>condimenti popolari</strong> forse un po’ in disuso ma che, sapientemente amalgamati, possono portare a <strong>nuove sensazioni</strong>.</p>
<p>Per cominciare, per ottenere un <strong>ottimo sformato </strong>bisogna mettere a cuocere un bel po’ di <strong>strumenti a fiato tagliati a piccoli spicchi</strong>, tra i quali è necessario vi siano almeno un <strong>fagotto</strong>, un <strong>trombone</strong> e un <strong>sax</strong>; poi scolateli bene e metteteli a soffriggere con un <strong>tritato finissimo di chitarre</strong>. Condite con <strong>due cucchiaiate di flauto</strong>, qualche <strong>goccia di percussioni</strong> e quando si sarà ben amalgamato aggiungete una <strong>presa di clarinetto</strong>. Ritiratelo dal fuoco e, quando sarà diaccio uniteci un poco di <strong>oboe grattato</strong>. Versate il composto in un capiente contenitore, cuocetelo a bagnomaria e servitelo caldo.</p>
<p>La ricetta si chiama <strong>OCHTOPUS</strong> ed è stata anche premiata con il<span><br />
</span>primo posto all’<strong>On the Road Festival </strong>1997 e 1999 di Pelago (Fi); si può consumare tranquillamente ascoltando il cd appena sfornato <strong>Niente apparente</strong>… Buon appetito!<span id="more-384"></span></p>
<p>Nati nel <strong>1996</strong> a <strong>Ravenna</strong> come <strong>gruppo di strada</strong>, gli <strong>Ochtopus</strong> hanno preso parte a numerose <strong>manifestazioni</strong> di vario genere, tra le quali:</p>
<p>- <strong>FERRARA BUSKERS</strong>;</p>
<p>- <strong>ON THE ROAD FESTIVAL</strong> di Pelago (FI)  (Primi classificati del concorso nelle edizioni ’97 e ‘99);</p>
<p>- <strong>FESTIVAL DELLA MULTIMEDIALITA’</strong> - Festa Nazionale  De L’Unita’ di Firenze nel ’97;</p>
<p>- Festival di <strong>PIAZZA SANTA CROCE</strong> di Firenze;</p>
<p>- <strong>VENEZIA IN MUSICA</strong>.</p>
<p>Nel 1998 gli <strong>Ochtopus</strong> pubblicano il disco d’esordio <strong>È la quintina che m’incasina</strong>, nei primi mesi del 2001 arriva il secondo cd <strong>Paraponzipò</strong>, entrambi per l’etichetta <strong>Musica in Campo della Materiali Sonori</strong>. I due album contengono <strong>brani originali</strong> della band ravennate e ottengono un ottimo responso di <strong>pubblico e critica</strong>. Nel 1999 con un felice arrangiamento di <strong>Un bès in bicicletta</strong> di Casadei, gli Ochtopus partecipano alla compilation <strong>Transromagna</strong>, presentata alla fiera della musica da ballo svoltasi a <strong>Faenza</strong> il 6 e 7 Febbraio 1999 e uscita a fine giugno in occasione del Pida Tour 99.</p>
<p>Nel 2002 la formazione compone la <strong>colonna sonora</strong> per un cortometraggio della regista <strong>Stefania Galeati</strong> (giovane artista di Bagnacavallo) e subisce un <strong>cambiamento</strong> che la conduce, nel 2004, ad un nuovo lp dal titolo <strong>Calamares Pra Passejo</strong> (Calamari da passeggio): il disco esce con la <strong>Ethnoworld</strong> e segna la <strong>ripartenza</strong> per il gruppo. A sei anni di distanza dal terzo album, arriva <strong>Niente Apparente</strong>, ancora per <strong>Ethnoworld</strong>, con un nuovo cambio in formazione.</p>
<p><a href="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2010/07/niente-apparente-cover.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-386" title="niente-apparente-cover" src="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2010/07/niente-apparente-cover-296x300.jpg" alt="niente-apparente-cover" width="296" height="300" /></a></p>
<p>Il <strong>repertorio</strong> dell’ensemble abbraccia pezzi <strong>travolgenti e raffinati</strong> che spaziano dal <strong>jazz</strong> alla <strong>musica classica</strong>, toccando anche <strong>colonne sonore</strong> di film, fino ad arrivare a <strong>pezzi di propria composizione</strong> dall’ aria a volte <strong>minimalista</strong>, a volte classica a volte <strong>blues</strong>.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Dicono di loro</strong>…</p>
<p><strong>Atmosfere felliniane</strong> suonate da un <strong>gruppo di sette ragazzi</strong> che mescolano le sonorità di <strong>strumenti classici</strong> con <strong>percussioni marocchine e brasiliane</strong>. <strong>Oboe, clarinetto, corno e fagotto</strong>, insieme ad una <strong>chitarra classica</strong> e ad una <strong>acustica</strong>, tutti incalzati dai ritmi del <strong>cajon</strong>, della <strong>darbuca</strong>, del <strong>pandero</strong> o delle <strong>nacchere</strong>, vi condurranno tra composizioni note (di autori del calibro di <strong>Astor Piazzolla, Paco De Lucia, Penguin Cafe Orchestra, Paul Desmond</strong>) e <strong>brani originali</strong>.</p>
<p>Gli arrangiamenti ripropongono e richiamano la <strong>tradizione jazz</strong>, quella <strong>popolare</strong>, la travolgente passionalità del <strong>tango</strong>, le melodie <strong>balcaniche</strong>, la giocosità del musicista <strong>busker</strong>, il ritmo incalzante della <strong>rumba</strong>.</p>
<p>Gli Ochtopus esprimono la loro <strong>passione per la musica</strong> considerata come un flusso continuo di <strong>stimoli, sentimenti e contaminazioni reciproche</strong>, spesso reinventando il ruolo degli stessi singoli strumenti, ricercando così <strong>impasti sonori differenti</strong> da quelli tipici di una <strong>formazione di fiati</strong> cimentandosi in <strong>composizioni minimaliste</strong> ed introspettive. Alcune di queste sono state utilizzate come colonna sonora di un cortometraggio dal titolo <strong>Passeggiata in paradiso</strong> (2003) di Stefania Galeati, e del documentario <strong>Il Salinaro di Cervia, custode dell’oro bianco</strong> (2008) per le edizioni Dama Sognatrice<strong>.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Formazione:</p>
<p>OBOE<span> </span>(Barbara Rossi)</p>
<p>SAX/FLAUTI<span> </span>(Lauro Rambelli)</p>
<p>CORNO<span> </span>(Maria Agostini)</p>
<p>FAGOTTO<span> </span>(Fabio Scalini)</p>
<p>PERCUSSIONI<span> </span>(Christian Vistoli)</p>
<p>CHITARRA CLASSICA<span> </span>(Fabrizio Sabia)</p>
<p>CHITARRA ACUSTICA<span> </span>(Gianluca Gardelli)</p>
<p><strong></strong></p>
<p><span> </span><strong><a href="http://myspace.com/ochtopus" target="_blank">http://myspace.com/ochtopus</a></strong></p>
<div><strong><br />
</strong></div>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MYTHO</title>
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		<comments>http://www.soundalternative.net/?p=372#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 22:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alternative]]></category>

		<category><![CDATA[Progressive]]></category>

		<category><![CDATA[Rock]]></category>

		<category><![CDATA[Asia]]></category>

		<category><![CDATA[In the Abstract Gemini's Rising]]></category>

		<category><![CDATA[Marillion]]></category>

		<category><![CDATA[Mytho]]></category>

		<category><![CDATA[New]]></category>

		<category><![CDATA[Rush]]></category>

		<category><![CDATA[sound alternative]]></category>

		<category><![CDATA[Toto]]></category>

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		<description><![CDATA[I Mytho nascono nell&#8217;estate del 2007 da un&#8217;idea dei chitarristi Enzo Ferlazzo e Antonio Machera. I due decidono di utilizzare le chitarre synth come tratto distintivo della band. Al gruppo si uniscono anche Fabrizio Machera (batteria) e Marco Machera (basso/voce). I membri dei Mytho hanno avuto modo di collaborare nel corso degli anni con artisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>Mytho</strong> nascono nell&#8217;estate del <strong>2007</strong> da un&#8217;idea dei chitarristi <strong>Enzo Ferlazzo e Antonio Machera</strong>. I due decidono di utilizzare le <strong>chitarre synth</strong> come tratto distintivo della band. Al gruppo si uniscono anche <strong>Fabrizio Machera</strong> (batteria) e <strong>Marco Machera</strong> (basso/voce). I membri dei Mytho hanno<span id="more-372"></span> avuto modo di collaborare nel corso degli anni con artisti del calibro di <strong>Paul Gilbert</strong> (Mr Big), <strong>Adrian Belew</strong> (Frank Zappa, King Crimson, David Bowie), <strong>Kiko Loureiro</strong> (Angra), <strong>Paul Dianno</strong> (Iron Maiden), <strong>Jerry Marotta</strong> (Peter Gabriel), oltre ad aver partecipato a <strong>tour in Europa e USA</strong>. <span></p>
<p></span>Il <strong>lavoro in studio</strong> porta i suoi frutti con la composizione di varie canzoni e l&#8217;incisione, nel Gennaio 2008, del <strong>primo EP della band</strong>. L&#8217;EP viene <strong>recensito</strong> con entusiasmo nelle maggiori riviste e fanzine online, attirando l&#8217;attenzione dell&#8217;etichetta francese <strong>Musea Records</strong> (Camel, Steve Hackett, Rick Wakeman). L&#8217;attività compositiva della band prosegue intensamente, affiancata ad alcune <strong>esibizioni live in versione acustica ed elettrica</strong>.</p>
<p>Nel Luglio 2009 la band si chiude in studio per registrare il <strong>primo full lenght album</strong> che vede anche la collaborazione di <strong>John Payne</strong>, cantante dei <strong>GPS</strong> e degli <strong>ASIA</strong>, che canta e scrive il testo del brano <strong><em>New Gemini’s Rising</em></strong>. Il disco <strong><em>In The Abstract</em></strong> esce il 10 Giugno 2010 per l&#8217;etichetta <strong>BTF</strong> e viene presentato sul palco della <strong>I Edizione di ExProg</strong>, festival progressive veneto che vede la partecipazione di <strong>Marillion, Clive Bunker, Orme</strong> e altri gruppi. I Mytho hanno anche partecipato al fortunato <strong>tributo ai Marillion</strong> <strong><em>Recital For A Season’s End</em></strong> (Mellow Records) con un rifacimento di <strong><em>Go!</em></strong> (da <em>Marillion.com</em>).</p>
<p>Formazione:</p>
<p><strong>Enzo Ferlazzo</strong>: guitar synth and backing vocals</p>
<p><strong>Antonio Machera</strong>: guitar synth and backing vocals</p>
<p><strong>Marco Machera</strong>: bass and lead vocals</p>
<p><strong>Fabrizio Machera</strong>: drums</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2010/07/mytho-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-374" title="mytho-2" src="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2010/07/mytho-2-1024x695.jpg" alt="mytho-2" width="430" height="292" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>INTERVISTA MYTHO</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Mytho: perché questo nome?</strong></p>
<p style="text-align: left;">(Antonio Machera) Cercavamo un nome <strong>semplice</strong>, diretto e dal significato immediato, lo abbiamo lasciato nella sua grammatica greca, in realtà sarebbe <strong><em>mythos</em></strong>, ma senza esse suona decisamente meglio, è più coinvolgente.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">(Marco Machera) Il vantaggio più grande è non dover mai spiegare come si pronuncia!</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Quali sono le vostre influenze musicali?</strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>Tutto il rock <strong>progressivo dei &#8216;70 inglese ed italiano</strong> per arrivare al rock a tinte progressive (che è più o meno quello che facciamo noi) degli &#8216;80 come <strong>Asia e Marillion</strong>, passando per <strong>i Toto e i Rush</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">(M). Ognuno di noi ha le <strong>influenze più disparate</strong>, le quali si riversano naturalmente nella musica che componiamo. Ad esempio, il <strong>groove basso/batteria</strong> di <strong><em>New Gemini&#8217;s Rising</em></strong> è l&#8217;adattamento &#8220;mythiano&#8221; di un <strong>ritmo jungle</strong> che avevo in testa da mesi.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Siete un gruppo giovane, in 3 anni siete riusciti a coinvolgere delle vere e proprie celebrità come</strong><span><strong> </strong></span><strong>Paul Gilbert (Mr Big), Adrian Belew (Frank Zappa, King Crimson, David Bowie), Kiko Loureiro (Angra), Paul Dianno (Iron Maiden), Jerry Marotta (Peter Gabriel): qual è il  vostro segreto?</strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>Viviamo la musica da <strong>fans</strong>, da appassionati, proviamo sempre una forte <strong>emozione</strong>, qualora capiti, ad aver a che fare con <strong>musicisti di tale calibro</strong> che hanno tutto da insegnarci. Certo questi personaggi devono comunque sentire della sostanza in ciò che proponiamo, non credo che accetterebbero una <strong>collaborazione</strong> se gli proponessimo una canzone mediocre, o se suonassimo scordati! Lo facciamo per <strong>migliorarci</strong> e perché come dicevo prima riusciamo ancora ad <strong>ascoltare e vivere la musica dal suo lato più vero</strong>, molti gruppi una volta che iniziano a fare dischi sembra <strong>perdano interesse</strong> dall&#8217;essere ascoltatori e &#8220;fruitori&#8221; di musica, che la vivano solo dal loro interno. A noi non capita.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;">(M). Tra l&#8217;altro, spesso e volentieri questi <strong>nomi altisonanti</strong> si sono rivelati degli esseri umani speciali, <strong>persone squisite</strong> oltre che artisti con la A maiuscola.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come è nato  <em>In The Abstract</em> ? </strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>Dopo aver registrato il nostro primo mini cd <strong><em>Mytho</em></strong> di 3 canzoni uscito nel <strong>2008</strong>, abbiamo continuato a <strong>comporre senza sosta</strong>, avevamo u</p>
<p style="text-align: left;">na <strong>forte spinta creativa</strong> e questo ci ha incoraggiato a continuare. Abbiamo scritto canzoni durante tutto l&#8217;anno scorso e <strong><em>In the Abstract</em></strong> è nato così, in modo molto <strong>fluido</strong> e come <strong>naturale evoluzione</strong> delle nostre prime 3 canzoni del mini. Non ci sono stati periodi nei quali ci siamo arenati chiedendoci &#8220;e adesso cosa ci mettiamo?&#8221;, anzi ti posso dire che alcune canzoni sono rimaste <strong>fuori dall&#8217;album</strong>, ma solamente perché non volevamo fare un <strong>disco troppo prolisso</strong>. Le useremo senza dubbio successivamente.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-375" title="in-the-abstract-front-cover" src="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2010/07/in-the-abstract-front-cover-300x299.jpg" alt="in-the-abstract-front-cover" width="300" height="299" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Le chitarre synth sono il vostro tratto distintivo, quando è perché avete scelto questo strumento?</strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>Uno dei motivi è sicuramente di tipo <strong>pratico</strong>, nel senso che al tempo in cui noi quattro facevamo parte di <strong>altre formazioni</strong> abbiamo sempre avuto grossi <strong>problemi di line-up</strong>,</p>
<p style="text-align: left;">con conseguenti perdite di tempo assolutamente disastrose ma anche stancanti dal punto di vista emotivo. Noi quattro eravamo il <strong>nocciolo della formazione</strong>, sempre d&#8217;accordo pressoché su tutto, senza problemi ed astii personali e tantomeno assurde gelosie interne. Così decidemmo di <strong>formare i Mytho</strong> e di rimanere in quattro vista la <strong>completa armonia</strong> e condivisione di intenti, provando con appunto i <strong>guitar synth</strong> (non volendo infatti rinunciare ai suoni di tastiera) a sviluppare un <strong>sound sufficientemente personale</strong> ,visto che non sono così diffuse si poteva provare a tirar fuori qualcosa di buono.</p>
<p style="text-align: left;">Non nego comunque che la primissima idea di suonare i guitar synth ci venne ispirandoci ai <strong>GTR</strong>, ovviamente con le dovute proporzioni, con un <strong>sound incentrato sulle chitarre</strong>, ed è quello che abbiamo provato a fare con, appunto, <strong>guitar synth, elettriche, acustiche a sei e dodici corde, chitarre classiche e così via</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come nasce un brano dei Mytho? </strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>Soprattutto in <strong>sala prove</strong>: componiamo prima la musica, si parte da</p>
<p style="text-align: left;">una <strong>idea singola</strong> che poi si sviluppa, da lì decidiamo <strong>l&#8217;ossatura del brano</strong> e lo suoniamo dall&#8217;inizio alla fine. Il <strong>testo</strong> viene per ultimo, anzi spesso partiamo solamente dal <strong>titolo</strong>, quello ci basta per immaginare <strong>l&#8217;atmosfera e il &#8220;mood&#8221; della canzone</strong>, personalmente tengo molto a questo aspetto, successivamente procediamo con <strong>l&#8217;arrangiamento a &#8220;strati&#8221;</strong> (che abbiamo attinto dai Genesis), per far sì che il brano nella sua completezza abbia quello <strong>spessore</strong> necessario per un ascolto vivo e partecipe.</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Nella realizzazione del vostro disco avete coinvolto il grande John Payne, come è nata questa collaborazione?</strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>E&#8217; stata una <strong>gran bella soddisfazione</strong>, tutti noi siamo amanti degli <strong>Asia</strong>, anche dell&#8217;ormai conclusa <strong>era Payne</strong>, e ci chiedevamo se era possibile avere un ospite di un certo calibro sul nostro album di debutto. Abbiamo pensato subito ad un <strong>cantante</strong>, ma un cantante che avesse la voce, il <strong>timbro f</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>ortemente riconoscibile</strong>, abbiamo pensato subito a lui ed abbiamo provato a contattarlo, ha accettato subito e questo ci ha dato una gran fiducia, gli abbiamo proposto di cantare su <strong><em>New Gemini&#8217;s Rising</em></strong>, e lui dopo averla ascoltata e averci fatto i <strong>complimenti per la canzone</strong> il giorno dopo l&#8217;ha rimandata completa. Ha fatto un gran lavoro, la cosa bella è che non si è trattato di una collaborazione asettica, infatti è <strong>coautore</strong> del brano, avendo scritto lui stesso la <strong>melodia vocale</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Perché la scelta di usare la lingua inglese?</strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>Per una semplice <strong>questione di gusti</strong>, siamo cresciuti con le <strong>band anglosassoni</strong> e per noi è stato naturale iniziare a <strong>scrivere in inglese</strong>, lo abbiamo sempre fatto ed è innegabile una <strong>maggiore esportabilità</strong>. Inoltre abbiamo la fortuna di avere Marco alla voce che parla <strong>inglese senza accento italiano</strong>, quindi si evita all&#8217;estero quella sensazione di &#8220;italiano che canta in inglese&#8221;, in quel caso avremmo preferito scrivere testi in italiano.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Avete partecipato al fortunato disco di tributo ai Marillion  <em>Recital For A Season’s End</em> della Mellow Records, con il rifacimento di <em>Go!</em>: che tipo di esperienza è stata?</strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>Molto bella e molto interessante, <em>Go!</em> è una di quelle <strong>perle nascoste negli album dei Marillion</strong> ed è una canzone che si avvicina molto al nostro modo di scrivere quindi è stato un onore poterla riproporre. Inoltre grazie al tributo ho potuto ascoltare tante <strong>nuove versioni</strong> di canzoni che sono nel nostro <strong>bagaglio culturale</strong>. E di questo ringrazio la <strong>Mellow Records</strong> che ci ha permesso di partecipare.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Il rock progressivo per alcuni è un genere da dinosauri, per voi cos&#8217;è?</strong></p>
<p style="text-align: left;">(A).<strong> </strong>Chi lo definisce così guarda alla musica come se ci fosse la <strong>data di scadenza</strong> scritta sulla copertina del disco… La musica la si ascolta per avere <strong>emozioni e sensazioni</strong> che non si possono datare. Se poi uno vuole paragonare <strong><em>Close to the Edge</em></strong> al nuovo dischetto preconfezionato dell&#8217;ultimo ragazzino uscito da <strong><em>Amici</em></strong> faccia pure, per me è un&#8217;assurdità. Le <strong>mode</strong> vanno via, i <strong>capolavori</strong> immortali restano. Allora nel cinema che dovremmo fare, non vedere più <strong>Stanlio e Ollio</strong> o <strong>Alberto Sordi o Nino Manfredi</strong> perché sono di &#8220;tanti anni fa&#8221;?</p>
<p style="text-align: left;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: left;">(M). Anche i <strong>Beatles</strong> appartengono al passato, ma hanno dato vita a <strong>musica immortale</strong>. Nessuno considera il loro &#8220;un genere da dinosauri&#8221;. Non capisco la <strong>discriminazione</strong> verso il <strong>rock progressivo</strong>. Troppo spesso si parla senza alcuna cognizione di causa. I più giovani, soprattutto, sono prevenuti a riguardo. Si giudica tutto con il parametro <strong>&#8220;cool&#8221;, &#8220;figo&#8221; o non &#8220;figo&#8221;</strong>. Personalmente, mi tengo <strong>aggiornato</strong> su ciò che accade nella musica oggigiorno, anche per curiosità personale, ma il più delle volte è un patetico <strong>susseguirsi di clich</strong><span><strong>é</strong>, di <strong>prodotti preconfezionati</strong> tutti uguali, che puntano esclusivamente all’immagine e al potenziale commerciale. Allora, meglio fare un bel <strong>tuffo nel passato</strong>. E che mi diano pure del dinosauro! </span></p>
<p style="text-align: left;"><span><br />
</span></p>
<div style="text-align: left;"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>LA STAGIONE DELLA BENEFICENZA</title>
		<link>http://www.soundalternative.net/?p=363</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 10:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alternative]]></category>

		<category><![CDATA[Progressive]]></category>

		<category><![CDATA[Rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto benefico di Mike 3rd, Hypnoise e The Ex KGB con Cheryl Porter e Ronan Chris Murphy: con tre singoli il nuovo &#8216;Cerbero Rock&#8217; sostiene Greenpeace e AIRC
La Stagione della Beneficenza a suon di Rock!Prosodocimi Management
con il patrocinio di Greenpeace e AIRC
è lieto di presentare:
La Stagione della Beneficenza
MIKE 3rd Feat CHERYL PORTER
A Little Poem [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il progetto benefico di <strong>Mike 3rd</strong>, <strong>Hypnoise</strong> e <strong>The Ex KGB</strong> con Cheryl Porter e Ronan Chris Murphy: con tre singoli il nuovo &#8216;Cerbero Rock&#8217; sostiene Greenpeace e AIRC</em></p>
<p><strong>La Stagione della Beneficenza a suon di Rock!</strong><span id="more-363"></span><em><strong>Prosodocimi Management</strong></em></p>
<p>con il patrocinio di Greenpeace e AIRC</p>
<p>è lieto di presentare:</p>
<p><em><strong>La Stagione della Beneficenza</strong></em></p>
<p><strong>MIKE 3rd Feat CHERYL PORTER</strong></p>
<p><em>A Little Poem for the Sea</em></p>
<p><strong>HYPNOISE</strong></p>
<p><em>In the Twilight</em></p>
<p><strong>The Ex-KGB</strong></p>
<p><em>Dangerous Toys</em></p>
<p><strong>Una stagione di beneficenza a suon di rock</strong>, espresso in <strong>tre canzoni</strong> accomunate da nobili obiettivi benefici e dalla presenza del chitarrista e compositore <strong>Mike 3rd</strong>, autore e coordinatore dell&#8217;intera iniziativa. Un &#8220;<strong>Cerbero Rock</strong>&#8221; le cui tre teste sono rappresentate da <strong>Mike 3rd</strong> con la meravigliosa cantante americana <strong>Cheryl Porter</strong>; gli <strong>Hypnoise</strong> e gli <strong>Ex-KGB</strong>. Il trio di artisti ha realizzato <strong>tre singoli</strong> con il contributo del popolare produttore di Los Angeles <strong>Ronan Chris Murphy </strong>(<strong>King Crimson</strong>, <strong>Tony Levin</strong>, <strong>Terry Bozzio</strong>, etc ): i proventi delle vendite saranno devoluti al sostegno della causa di <strong>Greenpeace</strong>, che ha sposato con entusiasmo la causa dando il <strong>patrocinio ufficiale</strong>, e dell&#8217;<strong>A.I.R.C.</strong> - Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro.</p>
<p>&#8220;Vogliamo <strong>pubblicizzare</strong> l&#8217;iniziativa senza alcun limite - afferma il promotore <strong>Mike 3rd</strong> - più persone verranno a conoscenza del nostro progetto più <strong>fondi</strong> sarà possibile raccogliere per le nobili cause supportate&#8221;.  Il progetto benefico è composto da tre canzoni differenti per stile e atmosfera: <em>A Little Poem for the Sea</em> di <strong>Mike 3rd</strong> con <strong>Cheryl Porter</strong> è una ballata acustica, romantica e sognante; gli <strong>Hypnoise</strong> (con una formazione rinnovata) con <em>In the Twilight </em>propongono un brano mutevole a cavallo tra alternative indie rock e progressive; i graffianti <strong>The Ex-KGB </strong>con <em>Dangerous Toys</em> lanciano la nuova formula &#8220;Irreverent Groovy Rock&#8221;.</p>
<p>I <strong>proventi delle vendite</strong> dei brani di Hypnoise e The Ex-KGB andranno al <strong>100% a finanziare Greenpeace</strong>: è proprio la <strong>natura indipendente</strong> del progetto che consentirà il <strong>totale controllo sugli incassi</strong> che non saranno soggetti, come accade invece con majors, a trattenute di vario genere. <strong>Massima trasparenza</strong> significa che quanto incassato verrà pubblicato sui siti ufficiali e myspace delle bands e verrà versato. Le <strong>ricevute dei bonifici</strong> saranno anch&#8217;esse pubblicate. Il <strong>100% delle vendite del singolo di Mike 3rd feat</strong>. <strong>Cheryl Porter</strong> andrà a supporto dell&#8217; <strong>A.I.R.C.</strong>, la nota associazione che da anni sostiene la <strong>ricerca sul cancro</strong>.</p>
<div>I singoli sono in vendita su I<strong>Tunes Music Store</strong> a soli 0,99 € cadauno grazie alla <strong>Veneto West Records</strong> di <strong>Los Angeles</strong>, etichetta indipendente guidata da <strong>Ronan Chris Murphy</strong> che ha partecipato con gioia e convinzione all&#8217;iniziativa.</div>
<div></div>
<div>
<div>Informazioni:</div>
<div>Mike 3rd</div>
<div><a href="http://www.mike3rd.com" target="_blank">http://www.mike3rd.com</a></div>
<div>Hypnoise:</div>
<div><a href="http://www.hypnoise.net" target="_blank">http://www.hypnoise.net</a></div>
<div>The Ex KGB</div>
<div><a href="http://www.theex-kgb.eu" target="_blank">http://www.theex-kgb.eu</a></div>
<div><strong>Mike 3rd feat. Cheryl Porter</strong></div>
<div><em>A little Poem for the Sea</em></div>
<div>ITunes</div>
<div>(per l&#8217;acquisto dei singoli):</div>
<div><a href="http://itunes.apple.com/us/album/a-little-poem-for-the-sea/id372562302" target="_blank">http://itunes.apple.com/us/album/a-little-poem-for-the-sea/id372562302</a></div>
<div><strong>Hypnoise</strong></div>
<div><em>In The Twilight</em></div>
<div>ITunes</div>
<div>(per l&#8217;acquisto dei singoli):</div>
<div><a href="http://itunes.apple.com/us/album/in-the-twilight/id373274501" target="_blank">http://itunes.apple.com/us/album/in-the-twilight/id373274501</a></div>
<div><strong>The Ex-KGB</strong></div>
<div><em>Dangerous Toys</em></div>
<div>ITunes</div>
<div>(per l&#8217;acquisto dei singoli):</div>
<div><a href="http://itunes.apple.com/us/album/dangerous-toys/id373271890" target="_blank">http://itunes.apple.com/us/album/dangerous-toys/id373271890</a></div>
<div>Ufficio stampa e promozione</div>
<div>Synpress44:</div>
<div><a href="http://www.synpress44.com" target="_blank">http://www.synpress44.com</a></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MARDI GRAS</title>
		<link>http://www.soundalternative.net/?p=294</link>
		<comments>http://www.soundalternative.net/?p=294#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 17:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alternative]]></category>

		<category><![CDATA[New Wave]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[Rock]]></category>

		<category><![CDATA[pop]]></category>

		<category><![CDATA[rock alternativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio musicale che da sempre è caratterizzato da voci femminili. Un viaggio fatto di storie, racconti, ma anche da Murder Ballads e di istantanee notturne e lunari. Un viaggio che partito da Roma è ben presto approdato in Irlanda a Dublino, dove i suoni dei Mardi Gras si sono subito amalgamati con i suoni delle band e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left; ">Un viaggio musicale che da sempre è caratterizzato da voci femminili. Un viaggio fatto di storie, racconti, ma anche da Murder Ballads e di istantanee notturne e lunari. Un viaggio che partito da Roma è ben presto approdato in Irlanda a Dublino, dove i suoni dei Mardi Gras si sono subito amalgamati con i suoni delle band e dei songwriters che provengono dall&#8217;isola.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-294"></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left; ">L&#8217;<em>Irish drops tour</em> ha portato la formazione romana sui quei palchi per condividere il loro viaggio con quello dei Tko, di Mundy ,di Siobhan O’ Brien, il tutto sull&#8217;onda di un tour italiano con i Frames di Glen Hansard (premio oscar per miglior canzone per il film Once con il progetto Swell Season). Ma anche impegno, il brano contro la pena di morte &#8220;The wait&#8221; oltre esser stato presentato in un dibattito di Amnesty International verrà anche preso da Neil Young e inserito nelle sue &#8220;Songs of the times&#8221;, canzoni di protesta incluse in una sezione speciale del suo sito &#8220;Neil&#8217;s Garage&#8221; reazione del cantautore canadese all embargo imposto da Bush verso le canzoni politicizzate nell America post 11 settembre.</p>
<p style="text-align: left; ">I brani di &#8220;drops made&#8221; hanno anche risuonato n</p>
<p style="text-align: left; ">elle radio americane del circuito Live365, come in quelle europee e naturalmente anche italiane (Lifegate, circuito Popolare, Inblu).</p>
<p style="text-align: left; ">I mardi Gras tornano nel 2010 con il nuovo singolo &#8220;<strong>Song from the end of the world</strong>&#8221; che vede alla voce Claudia McDowell, rocker di sangue mezzo irlandese, ulteriore legame con l isola.</p>
<p style="text-align: left; ">Un viaggio fatto di pura passione e amore per la musica, trame di piano e di chitarra acustica sono all esclusivo servizio di storie da raccontare nella pura tradizione dei storytellers dando alle canzoni dei Mardi Gras anche una valenza letteraria. Non si può racchiudere il viaggio Mardi Gras in un unico genere. Fino a che ci saranno storie da raccontare ci sarà musica….</p>
<p style="text-align: left; "><strong>Componenti del gruppo</strong>:</p>
<p style="text-align: left; "><strong>Claudia MacDowell</strong>: <em>vocals</em></p>
<p><strong>Fabrizio Fontanelli</strong>:<em> acoustic guitars</em></p>
<p><strong>Alessandro Cicala</strong>: <em>lead guitar</em></p>
<p><strong>David Medina</strong>: <em>bass/ upright bass</em></p>
<p><strong>Alessandro Matilli</strong>: <em>piano</em></p>
<p><strong>Alessandro Fiori</strong>: <em>drums</em></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/mardigrasmusic" target="_blank">Visita il myspace</a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-297" title="mardi" src="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2010/05/mardi.jpg" alt="mardi" width="403" height="269" /></p>
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		</item>
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		<title>ELECTRONIC BALLADS &amp; LA MUSICA NEL SILENZIO </title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 18:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>

		<category><![CDATA[New Wave]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Duplice appuntamento tra musica e lettura: il nuovo disco dell&#8217;artista romana e il nuovo libro del produttore trentino presentati da Bibli venerdì 21 maggio
Ballate, elettronica, musica e silenzi: Leonora e Marco Olivotto a Roma


LEONORA e MARCO OLIVOTTO 
sono lieti di presentare:
ELECTRONIC BALLADS &#38; LA MUSICA NEL SILENZIO 
Bibli
Sabato 21 maggio 2010
ore 21.00
Via dei Fienaroli 28
Roma

Per Musica e libri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>Duplice appuntamento tra musica e lettura: il nuovo disco dell&#8217;artista romana e il nuovo libro del produttore trentino presentati da Bibli </em><em><strong>venerdì 21 maggio</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ballate, elettronica, musica e silenzi: Leonora e Marco Olivotto a Roma</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span id="more-284"></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;">LEONORA <span>e MARCO OLIVOTTO<span> </span></span></p>
<p style="text-align: center;">sono lieti di presentare:</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>ELECTRONIC BALLADS &amp;</strong></em><em> <strong><em>LA MUSICA NEL SILENZIO</em> </strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Bibli</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sabato 21 maggio 2010</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ore 21.00</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Via dei Fienaroli 28</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Roma</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Per <em><strong>Musica e libri da Bibli</strong></em> doppia presentazione <strong>venerdì 21 maggio</strong>: alle 21.00 la cantautrice Leonora presenta il suo nuovo album <em><strong>Electronic Ballads</strong></em> (Lol Productions/BTF), il produttore, musicista e ingegnere del suono <strong>Marco Olivotto</strong> presenta il suo nuovo libro <em><strong>La musica nel silenzio</strong></em> (Edizioni Osiride). Un appuntamento inconsueto che abbinerà musica, parole, letture e suggestioni visive: al centro un incontro umano e artistico.</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Il percorso della cantautrice romana e del suo produttore trentino è incrociato: <em><strong>Electronic Ballads</strong></em> è il frutto di una singolare collaborazione a distanza tra i due, il titolo del libro <em>La musica nel silenzio</em> prende spunto da Le parole dentro, il brano che chiude l&#8217;album di Leonora. Il disco dell&#8217;artista ha ricevuto lusinghieri commenti da parte della critica (Rockerilla, In Sound, Il Manifesto etc.), che ha apprezzato la sensibilità, la doppia anima elettronica e cantautorale, la qualità dei dieci pezzi, sia in inglese che in italiano. <em>La musica nel silenzio</em> è un libro altrettanto meditato, figlio di un lavoro di otto anni, definito dall&#8217;autore &#8220;autobiografia di un&#8217;ossessione&#8221;: è un lungo viaggio nel mondo della musica narrato da un professionista (ha lavorato con <strong>Stefano Bollani</strong>, David Jackson, <strong>Mystere Des Voix Bulgares</strong> etc.). </span></p>
<p><span style="font-weight: normal;">Per la serata da <strong>Bibli</strong>, presentata dai giornalisti <strong>Francesca Grispello</strong> e <strong>Donato Zoppo</strong>, Leonora si esibirà in un live-set incentrato sui brani di <em><strong>Electronic Ballads</strong></em>; nella seconda parte, l&#8217;attrice Clelia Verde leggerà alcuni passi tratti da La musica nel silenzio e Marco Olivotto eseguirà alcuni brani legati ad episodi del suo libro. Per l&#8217;occasione Leonora presenterà anche il nuovissimo <strong>videoclip</strong> di Maggio, prodotto da <strong>Sputnik Media</strong> per la regia di <strong>Piero Costantini</strong>.</span></p>
<p>Info:</p>
<p><span>Leonora: </span><a href="http://www.leonora.it" target="_blank">http://www.leonora.it</a></p>
<p>Lol Productions: <a href="http://www.lolproductions.it/" target="_blank">http://www.lolproductions.it</a></p>
<p>Bibli: <a href="http://www.bibli.it/" target="_blank">http://www.bibli.it</a></p>
<div style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></div>
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		</item>
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		<title>MANO-VEGA</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 18:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alternative]]></category>

		<category><![CDATA[Dark]]></category>

		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>

		<category><![CDATA[Progressive]]></category>

		<category><![CDATA[Psychedelic rock]]></category>

		<category><![CDATA[Rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto MANO-VEGA nasce nel 1998 ma la formazione diventa operativa dal 2000. La vivace attività live le consente di conquistare immediata visibilità nella scena alternativa emergente: la band infatti si piazza al primo posto nel Lazio all’Edizione 2001 dell&#8217;Arezzo Wave Love Festival.
Dopo un&#8217;intensa pratica concertistica, la realizzazione del demo Si Sedes Non Is e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto <strong>MANO-VEGA</strong> nasce nel 1998 ma la formazione diventa operativa dal <strong>2000</strong>. La vivace attività <strong>live</strong> le consente di conquistare immediata <strong>visibilità</strong> nella scena <strong>alternativa</strong> emergente: la band infatti si piazza al primo posto nel <strong>Lazio</strong> all’Edizione 2001 dell&#8217;<strong><em>Arezzo Wave Love Festival</em></strong>.</p>
<p>Dopo un&#8217;intensa pratica <strong>concertistica</strong>, la realizzazione del demo <strong><em>Si Sedes Non Is</em></strong> e un cambio di line-up, nel <strong>2004</strong> i Mano-Vega entrano in <strong>studio</strong> per la realizzazione del primo album ufficiale dal titolo <strong><em>nel Mezzo</em></strong>, ultimato nel Febbraio 2010 e uscito il <strong>7 maggio 2010</strong>. Il disco è il frutto di ben <strong>sei anni di lavoro</strong>, durante i quali i componenti della band sono stati impegnati anche in altri progetti paralleli e nella fondazione dell&#8217;etichetta discografica <strong>Domus Vega</strong>.</p>
<p>In questi lungo periodo i Mano-Vega hanno avuto possibilità di sviluppare e definire la propria <strong>identità musicale</strong> e di affacciarsi con una proposta del tutto <strong>originale</strong> nel panorama della musica indipendente italiana. <em>nel Mezzo</em> è un album <strong>coraggioso e personale</strong>, che spazia tra <strong>alternative-rock, dark, elettronica, progressive e psichedelia</strong>, con testi colti e atmosfere cangianti.</p>
<p>MANO-VEGA dal vivo:<br />
<strong>VALERIO D&#8217;ANNA</strong>: voce,piano,synth,handsonic<br />
<strong>GIOVANNI MACIOCE</strong>: chitarra,theremin,fx<br />
<strong>LORENZO MANTOVA</strong>: basso,fx<br />
<strong>ANDREA SCALA</strong>: batteria</p>
<p><span id="more-255"></span></p>
<p><strong><span style="font-family: mceinline;"><span style="color: red;">INTERVISTA MANO-VEGA</span></span></strong></p>
<p><strong>La parola Mano-Vega fa pensare a qualcosa di esoterico: ci chiarite il senso del vostro nome?</strong></p>
<p>Mano-Vega è un concetto in lingua sanscrita che indica l’impulso/urgenza (Vega) della mente inquieta (Mano). In altri termini la velocità della mente, la più alta di tutte, la più difficile da gestire.</p>
<p>Un’arma a doppio taglio che se da un lato racchiude in sé il vero potenziale umano, liberandoci dalla nostra condizione di limitatezza cognitiva grazie al dono del’&#8217;intuizione, dall&#8217;altro ci incatena nel suo moto perpetuo, costretti a vagare in preda alle nostre urgenze senza un attimo di tregua. L’intento è quello di incanalare il flusso dei pensieri, e guidarlo il più possibile nel viaggio attraverso il molteplice. Questo nome porta in sé l’intento della nostra proposta musicale.</p>
<p><strong>Siete attivi dal 2000: con quale intento si inizia a “fare musica”?</strong></p>
<p>A quindici anni il mio primo concerto è stato l’ultimo (purtroppo) dei Nirvana. È stata una delle esperienze più forti della mia vita. Fu quella sera che guardando sul palco mi dissi: “Io voglio essere lì”.</p>
<p>Tutto quello che ho fatto in seguito è stato in funzione di questo sogno. Per mia fortuna però, pur inseguendo costantemente questo obiettivo, non ho mai perso di vista il punto di partenza, e cioè semplicemente “fare musica”, esprimersi per il bisogno di farlo.</p>
<p>Non c’è niente di più stimolante - e nel mio caso curativo - del suonare insieme in sala prove ed essere coinvolti nel flusso creativo. Mi sento di parlare a nome non solo dei miei compagni, ma di tutte quelle persone che hanno un profondo rispetto per la materia in questione. La Musica fa bene. Condividere insieme ad altri questa passione è emozionante. Avere un sogno nel cassetto può essere uno stimolo in più ma non deve mai diventare prioritario.</p>
<p><strong>Ci sono voluti sei anni per il vostro primo disco ufficiale <em>nel Mezzo</em>, avete mai avuto il desiderio di mollare?</strong></p>
<p>Assolutamente no. Non ci è mai sfuggito il punto di partenza. Dopo l&#8217;esperienza di Arezzo Wave, per quanto positiva sia stata, ci siamo accorti che emergere non era e non è affatto semplice. Ci sono troppi fattori che con la musica c’entrano ben poco. A quel punto, nella totale spontaneità ci siamo chiusi in studio con il semplice intento di “fare musica”, realizzare un album che per noi rappresentasse il massimo della nostra espressione in quel momento. Non è mai stato un peso, ma una scelta mirata. D’altronde le ore spese per le lavorazioni di <em>nel mezzo</em> sono impagabili. Siamo cresciuti insieme a questo disco ed è stato fantastico. C&#8217;è da aggiungere che in questi sei anni siamo stati coinvolti singolarmente in altri progetti musicali fra cui la fondazione della nostra etichetta discografica. Non poteva andare in nessun altro modo.</p>
<p><strong>La vostra etichetta si chiama Domus Vega: parlateci di questo progetto.</strong></p>
<p>Il primo obiettivo è stato quello di produrre un album e per questo abbiamo aperto il nostro studio di registrazione. Approssimandoci alla chiusura dei lavori ed incontrando altre persone lungo il cammino l’obiettivo è diventato quello di pubblicare e veicolare personalmente le nostre proposte. Domus Vega, come tante realtà, nasce da una sinergia di artisti che ruotano attorno a diversi progetti musicali (Mano-Vega, Randomclockwork, Sindrome di Korsakov, Physis e Visualpoem) e vogliono gestire in maniera autonoma la propria musica, addentrandosi personalmente nei meccanismi che muovono il mercato musicale.</p>
<p>In questo caso l&#8217;intento è quello di mettere la stessa passione e tenacia che usiamo in ambito compositivo per promuovere tutta la musica che produrremo sotto il marchio Domus Vega.</p>
<p><strong>Quali sono le influenze che caratterizzano il vostro suono?</strong></p>
<p>Sono decisamente tante da elencare. Il nostro sound è fatto di rock ed elettronica, e siamo dei grandissimi estimatori delle realtà a noi contemporanee. Tutte le grandi band che si sono mosse su questi territori ci hanno stimolato in un modo o in un altro. Credo che le influenze più consistenti siano quelle legate ai Tool per il loro senso del ritmo e le loro strutture progressive, ed ai Nine Inch Nails per la sperimentazione sonora. Naturalmente tutto il filone alternativo italiano ha avuto il suo enorme peso, ed una band che ci ha insegnato ad agganciare saldamente testo e musica sono stati i Massimo Volume.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Come nascono i vostri brani e a chi sono rivolti?</strong></p>
<p>Ci è sempre piaciuto il metodo di composizione per la musica applicata, come una colonna sonora creata per le immagini dettate dal testo. In questo modo ci troviamo sempre di fronte a nuove soluzioni da dover usare per commentare il senso del brano. L’input iniziale può venire da qualunque sorgente, ma appena viene colto subito deve diventare concetto. Iniziamo a scrivere solo quando abbiamo il soggetto su cui fare il nostro “film”.</p>
<p>Non abbiamo mai pensato a chi rivolgere la nostra musica, non fino a questo momento, e cioè a cose fatte. L’augurio è naturalmente di condividerla con più persone possibile, e crediamo che la nostra proposta potrebbe essere apprezzata maggiormente nell’ambito della scena rock alternativa italiana.</p>
<p><strong>L’elettronica è uno strumento espressivo o una schiavitù?</strong></p>
<p>L’elettronica è una parte della naturale evoluzione del mondo degli strumenti musicali. La prefazione del libro <em>La Scienza del Suono</em> dice che tutti i più grandi compositori hanno sfruttato al massimo gli strumenti del proprio periodo storico, e che se Beethoven fosse nato in questi anni avrebbe composto senza ombra di dubbio al computer. L’elettronica (non solo per la programmazione, ma anche per l&#8217;effettistica e tantissime altre applicazioni) è il gioco più bello che un “bimbo curioso” possa avere. Non si finisce mai di esplorare e creare nuovi suoni. Naturalmente, e questo vale per ogni cosa (come per la tecnica), dipende dall’utilizzo che se ne fa.</p>
<p><strong>Qual è stata la vostra più grande scoperta come gruppo?</strong></p>
<p>La più grande sorpresa è stata accorgerci che la nostra musica può “arrivare” anche agli ascoltatori più distanti. Persone adulte o amanti di sonorità e strutture più semplici sembrano cogliere comunque il contenuto della proposta, per quanto esso sia celato dietro soluzioni che possono risultare un po’ ostiche, perché espresse a tinte forti. La cosa che più ci aggrada è che proprio queste persone, che non si addentrano nelle trame del disco come un ascoltatore più vicino al genere, ci dicono che la musica emoziona. E questa cosa, al di là di tutti gli apprezzamenti che possiamo ricevere per il “confezionamento”, è ciò che più ci ripaga, perché <em>nel Mezzo</em> è un album carico di emotività.</p>
<p><span style="font-family: 'times new roman'; font-size: small;">Domus Vega Official Web Site:</span><br />
<span style="font-family: 'times new roman'; font-size: small;"><a rel="nofollow" href="http://www.domusvega.com" target="_blank">http://www.domusvega.com</a></span></p>
<p><span style="font-family: 'times new roman'; font-size: small;">Mano-Vega MySpace:</span><br />
<span style="font-family: 'times new roman'; font-size: small;"><a rel="nofollow" href="http://www.myspace.com/manovega" target="_blank">http://www.myspace.com/manovega</a></span></p>
<p><a style="text-decoration: none;" href="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2010/05/nel-mezzo-copertina.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-257" title="nel-mezzo-copertina" src="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2010/05/nel-mezzo-copertina-300x270.jpg" alt="nel-mezzo-copertina" width="300" height="270" /></a></p>
<p><strong><em>nel Mezzo</em></strong></p>
<p><em>il nuovo album dei Mano-Vega</em></p>
<p><strong> Domus Vega, 2010</strong></p>
<p><strong>9 brani, 49minuti</strong></p>
<p><strong>Distr. digitale Wondermark</strong></p>
<p>Le forme non convenzionali del <strong>progressive </strong>e la liquidità della <strong>psichedelia</strong>, le atmosfere tenebrose del <strong>dark-rock</strong>, l&#8217;impatto dell&#8217;<strong>heavy </strong>e il fascino dell&#8217;<strong>elettronica </strong>alternativa, la <strong>sperimentazione </strong>contemporanea e le tematiche <strong>esoteriche</strong>. Ascoltare i <strong>Mano-Vega</strong> è un <strong>viaggio iniziatico nel suono</strong>, il nuovo album <strong><em>nel Mezzo</em></strong> è un&#8217;esperienza <strong>visionaria e allucinata</strong>, figlia di una delle più <strong>promettenti </strong>formazioni del nuovo rock italiano.</p>
<p>Nati nel <strong>1998 </strong>e operativi dal vivo dal <strong>2000</strong>, i <strong>Mano-Vega </strong>si sono chiusi in studio nel <strong>2004</strong>: in <strong>sei lunghi anni di lavoro</strong> alla ricerca dell&#8217;<strong>indipendenza </strong>e di una propria <strong>fisionomia </strong>stilistica, hanno aperto la casa discografica <strong>Domus Vega</strong> (sul cui sito è possibile acquistare il cd) e partorito un disco <strong>definito e curato</strong> nei minimi dettagli. <strong><em>nel Mezzo</em></strong> è un album di <strong>ricerca</strong>, una sorta di <strong>&#8220;laboratorio sonoro&#8221;</strong> che ipotizza una possibile idea di <strong>progressive del nuovo millennio</strong>: le strutture dei brani sono <strong>ampie e imprevedibili</strong>, aperte a molteplici influenze (dai <strong>Tool </strong>ai Mars Volta, dai <strong>King Crimson</strong> ai Nine Inch Nails, dai <strong>CSI </strong>ai Queens Of The Stone Age) e orientate ad una <strong>varietà espressiva</strong> estrema e travolgente.</p>
<p>Il disco è uscito il <strong>7 maggio 2010</strong> ed ha immediatamente riscosso <strong>l&#8217;interesse della critica</strong>. Secondo <strong><em>Artists &amp; Bands</em></strong>, <em>nel Mezzo</em> &#8220;risulterà gradito a tutti coloro che apprezzano le <strong>strutture musicali sovrabbondanti</strong>, gli echi acidi e corrosivi, le <strong>linee melodiche </strong>pulsanti, ossessive ed ipnotiche, giuste dosi di <strong>sperimentazione </strong>e di intarsi elettronici e sintetici&#8221;; per <strong><em>Caffè News</em></strong> &#8220;necessita di diversi ascolti per essere compreso e per entrare nel mondo dei Mano-Vega fatto di <strong>atmosfere rarefatte</strong>, di sonorità a tratti oscure e profonde, e a volte <strong>psichedeliche</strong>&#8220;. Per <strong><em>StereoInvaders</em></strong> invece &#8220;la tecnica e la <strong>preparazione </strong>del combo non è discutibile, ma non è il fine, che spetta al <strong>racconto del Sé</strong>, in primis emotivo e derivante da un’<strong>urgenza espressiva</strong> ben evidente nei testi, piacevolmente ricercati nelle <strong>immagini</strong>, portatori di un <strong>bagaglio culturale</strong> di tutto rispetto e carichi di un vissuto Vero&#8221;.</p>
<p><strong><em>nel Mezzo</em></strong> è in vendita anche sul <strong>sito ufficiale</strong> della neonata etichetta <strong>Domus Vega</strong>: un <strong>magnifico album di debutto</strong> per un gruppo preparato, ispirato e tenace: l&#8217;esordio di una <strong>grande promessa</strong> della nuova musica italiana.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tetuan</title>
		<link>http://www.soundalternative.net/?p=250</link>
		<comments>http://www.soundalternative.net/?p=250#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 13:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alternative]]></category>

		<category><![CDATA[New Wave]]></category>

		<category><![CDATA[Punk]]></category>

		<category><![CDATA[Rock]]></category>

		<category><![CDATA[noise]]></category>

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		<description><![CDATA[I Tetuan power-trio Dream-noise figlio della cinefilia viscerale,ruvida e graffiante,ritmica altalenante e depressiva,pestata,violenta.. . Impulsività e teatralità onirica come veicolo comunicativo. . colori confusi&#8230;animali&#8230;bambini..fumetti.
Per saperne di più visitate il loro myspace
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Tetuan power-trio Dream-noise figlio della cinefilia viscerale,ruvida e graffiante,ritmica altalenante e depressiva,pestata,violenta.. . Impulsività e teatralità onirica come veicolo comunicativo. . colori confusi&#8230;animali&#8230;bambini..fumetti.</p>
<p><span id="more-250"></span>Per saperne di più visitate il loro <a href="http://www.myspace.com/tetuan_ofn" target="_blank">myspace</a></p>
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		<title>OFELIADORME</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 14:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ofeliadorme è un progetto che nasce a Bologna nel 2007, &#8220;soci fondatori&#8221; sono Gianluca Modica e Francesca Bono.
Le prime sessioni del duo sono prevalentemente acustiche, e prediligono fin dall&#8217;inizio arrangiamenti semplici ma ipnotici che si fondono con una voce delicata ma allo stesso tempo forte.
Dopo un&#8217;iniziale collaborazione da esterni, entrano a far parte a pieno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ofeliadorme è un progetto che nasce a Bologna nel 2007, &#8220;soci fondatori&#8221; sono Gianluca Modica e Francesca Bono.<br />
Le prime sessioni del duo sono prevalentemente acustiche, e prediligono fin dall&#8217;inizio arrangiamenti semplici ma ipnotici che si fondono con una voce delicata ma allo stesso tempo forte.<br />
Dopo un&#8217;iniziale collaborazione da esterni, entrano a far parte a pieno titolo degli Ofeliadorme anche Tato Izzia e Michele Postpischl.<span id="more-241"></span><br />
Con il passare del tempo le atmosfere acustiche iniziano a intrecciarsi con delle incursioni elettriche (ed a volte anche elettroniche) e, all&#8217;interno del quartetto, i ruoli non vengono volutamente resi fissi o immutabili.<br />
Infatti sia in studio che su palco le canzoni vedono i 4 membri alternarsi a vari strumenti, alla ricerca del giusto equilibrio tra sperimentazione e libertà esecutiva e creativa. L&#8217;anima del progetto rimane così aperta a diverse influenze, frutto sia di una diversa attitudine allo strumento ma anche della differente cultura musicale e curiosità dei vari membri della band.<br />
Nel 2008 il gruppo è stato selezionato per la XX edizione del Rock Contest, storica manifestazione organizzata da Controradio (FI), ed è stato finalista del MEI contest organizzato da Kataweb.<br />
Nel corso del 2009 gli Ofeliadorme hanno anche contribuito, con la versione demo di un loro brano, a 3 diverse compilation di altrettante etichette:<br />
• Series Two Records (USA)<br />
• Canebagnato Records (IT)<br />
• Midfinger Records (IT)<br />
Nel maggio del 2009 esce il loro primo EP di 6 tracce orgogliosamente autoprodotto: <strong>&#8220;Sometimes it&#8217;s better to wait&#8221;. </strong><br />
La band ha iniziato da poco a varcare i confini nazionali con un primo concerto a Londra, a cui dovrebbero seguirne altri prossimamente, in Uk e altrove.</p>
<p><strong>Francesca</strong> - leading vocals, guitars, keyboard<br />
<strong>g.Mod</strong> - bass, guitar,  backing vocals<br />
<strong>Post</strong> - drums, keyboard<br />
<strong>Tato</strong> - guitars, bass</p>
<p><a href="http://webmaildomini.aruba.it/cgi-bin/webmail.cgi?cmd=url&amp;xdata=%7E2-e150280259b4e5624313c42bfe7a9ab5f493a4f7d39de2c8dca1dad6c8616c686f737400&amp;url=http%213A%212F%212Fwww.myspace.com%212Fofeliadorme" target="_blank">www.myspace.com/ofeliadorme</a><br />
<a href="http://webmaildomini.aruba.it/cgi-bin/webmail.cgi?cmd=url&amp;xdata=%7E2-e150280259b4e5624313c42bfe7a9ab5f493a4f7d39de2c8dca1dad6c8616c686f737400&amp;url=http%213A%212F%212Fwww.ofeliadorme.it%212F" target="_blank">www.ofeliadorme.it</a></p>
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		<title>Alieno di Vetro</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dark]]></category>

		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>

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		<category><![CDATA[Psychedelic rock]]></category>

		<category><![CDATA[Rock]]></category>

		<category><![CDATA[Depeche Mode]]></category>

		<category><![CDATA[Einstuerzende Neubauten]]></category>

		<category><![CDATA[La Cura Giusta]]></category>

		<category><![CDATA[New Order]]></category>

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		<description><![CDATA[Alieno di Vetro è un personaggio presente nel visionario mondo di Rix Crotti, un alter ego con il quale manifestare musicalmente il suo sentirsi alieno ma anche fragile e tagliente come il vetro.
Già cantante e fondatore del gruppo rock La Cura Giusta , Rix si tuffa in questa nuova particolare avventura dove rumori catturati dall&#8217;esterno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alieno di Vetro è un personaggio presente nel visionario mondo di Rix Crotti, un alter ego con il quale manifestare musicalmente il suo sentirsi alieno ma anche fragile e tagliente come il vetro.<br />
Già cantante e fondatore del gruppo rock La Cura Giusta , Rix si tuffa in questa nuova particolare avventura dove rumori catturati dall&#8217;esterno vengono elaborati dall&#8217;alieno e riprodotti accanto a strumenti più tradizionali come basso, chitarre, tastiere con l&#8217;intento di cercare nuove sonorità .<br />
Suonano in Alieno di Vetro, oltre a Rix (voce, percussioni elettroniche), Giò Pesando (basso, tastiere) e Ivan Climenco (chitarre, tastiere, cori).<br />
Dai rumori industriali al traffico cittadino, dal mondo inquieto e notturno alla tranquilla vita provinciale, ecco l&#8217;immaginario cibo dell&#8217;Alieno Di Vetro che si nutre di suoni per trasformarli in musica.<span id="more-229"></span></p>
<p>Sul terzo pianeta immaginario Zuccacervello, alieni di vetro vengono perseguitati da vermi d&#8217;acciaio.<br />
Vermi hanno l&#8217;ordine di fondere vetro per generare il maestoso tempio in omaggio alla Diva Oro.<br />
Alieno scappa tuffandosi nello spazio e nuotando fino a noi.<br />
A terra, inizia a masticare suoni commestibili per saziare il suo ormai fragilissimo Cuorecristallo.<br />
Trascorso il buio e sazio di rumore, si avvia verso Il Paese dalle Corde d&#8217;Albero dove, nascosta, l&#8217;attende Solemagia&#8230;</p>
<p><a href="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2009/07/alienodivetro1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-233" title="alienodivetro1" src="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2009/07/alienodivetro1.jpg" alt="alienodivetro1" width="340" height="281" /></a></p>
<p>L&#8217;Alieno cerca contatto:</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/alienodivetro" target="_self">myspace.com/alienodivetro</a></p>
<p><a href="http://www.alienodivetro.com" target="_self">www.alienodivetro.com</a></p>
<p>Ti aspetta su FACEBOOK &#8230; diventa fan!<br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Alieno-di-Vetro/61426209627?ref=mf">http://www.facebook.com/pages/Alieno-di-Vetro/61426209627?ref=mf</a></p>
<p>Scarica gratuitamente il promo alieno (6 tracks mp3 – 38MB) :</p>
<p><a href="http://alienodivetro.com/download/alienodivetro_promo.zip" target="_self">http://alienodivetro.com/download/alienodivetro_promo.zip</a></p>
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		<title>Suez</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 13:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[New Wave]]></category>

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		<category><![CDATA[Punk]]></category>

		<category><![CDATA[Black Eyes Theoretical Girls]]></category>

		<category><![CDATA[El Guapo Jesus And Mary Chain]]></category>

		<category><![CDATA[Johnny Cash]]></category>

		<category><![CDATA[Joy Division]]></category>

		<category><![CDATA[Liars]]></category>

		<category><![CDATA[New Order]]></category>

		<category><![CDATA[Nick Cave]]></category>

		<category><![CDATA[Oneida]]></category>

		<category><![CDATA[Pere Ubu]]></category>

		<category><![CDATA[Post Punk]]></category>

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		<category><![CDATA[The Fall Old Time Relijun]]></category>

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		<category><![CDATA[Xiu Xiu Suicide]]></category>

		<category><![CDATA[XTC]]></category>

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		<description><![CDATA[Suez è come guardarsi allo specchio e vedersi nudi, con il passato che ti rimane sulla pelle ma con nuovi abiti da poter tessere ed indossare. Non puoi fuggire da te stesso: l&#8217;onda d&#8217;urto dei tuoi pensieri più nascosti farà vibrare le tue ossa, nessun filtro rimarrà tra te e la realtà. Guarderai finalmente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Suez è come guardarsi allo specchio e vedersi nudi, con il passato che ti rimane sulla pelle ma con nuovi abiti da poter tessere ed indossare. Non puoi fuggire da te stesso: l&#8217;onda d&#8217;urto dei tuoi pensieri più nascosti farà vibrare le tue ossa, nessun filtro rimarrà tra te e la realtà. Guarderai finalmente la Paura negli occhi senza tremare. In quattro, con otto mani, otto gambe, otto occhi ed altrettante otto orecchie da usare come spugne e come lance. E quando le corde vibrano è un urlo in cerca di parole.. Ma gli occhi sono bene aperti ed i sensi si amplificano. Che siano un urlo od un sospiro ad uscire dalla bocca, mirano diritto al cuore ed in mezzo alle sinapsi, senza cercare scorciatoie. Il bimbo è nato. E la notte dorme poco. Dal 2003, Cesena - Italia.</p>
<p><span id="more-208"></span><br />
<a href="http://www.myspace.com/suezband" target="_blank">.myspace.com/suezband</a></p>
<p><strong>Componenti del gruppo</strong></p>
<p>Gg Battaglia - synth/voice<br />
Ivan Braghittoni - guitars/synth/voice<br />
Manuel Valeriani - bass/voices<br />
Marcello Nori - drums/voice<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-209" title="suez" src="http://www.soundalternative.net/wp-content/uploads/2009/07/suez.jpg" alt="suez" width="332" height="332" /></p>
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